Nel 1906, fra il 17 marzo e il 6 aprile, Ustica fu colpita da una fitta sequenza di scosse di terremoto, tutte di piccola e media entità -non oltre il VI grado della scala Mercalli- ma tali da provocare crolli e lesioni in decine di abitazioni private e di edifici pubblici, suscitando un crescendo di panico fra gli abitanti e l’affollata colonia di confinati presenti nell’isola. La crisi sismica, accompagnata anche da effetti collaterali, come boati, rombi e scariche elettromagnetiche, indusse le autorità a prendere la decisione di evacuare l’isola, trasferendo a Palermo la quasi totalità della popolazione civile, circa 1700 abitanti, e tutti i 700 confinati. Queste vicende ebbero notevole eco nella stampa italiana e furono all’origine di una inaspettata visita a Ustica che i sovrani Vittorio Emanuele III e Elena compirono il 13 maggio 1906 per portare conforto agli isolani così duramente provati dal terremoto.


Per approfondimenti confronta gli articoli:
* 1906: Gli Usticesi in fuga per terremoti a raffic
a
di Franco Foresta Martin pubblicato in
“Lettera” nn. 19-20 aprile-agosto 2005
* I sovrani a Ustica per confortare gli isolani dop
o il terremoto
, di Vito Ailara pubblicato in
Lettera” N. 21-22 Dicembre 2005-Aprile 2006