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Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica

Il confino politico a Ustica nel 1926-27

Ustica prima dell'Uomo

La storia naturale di Ustica

L'Isola dei Vulcani

Una raccolta di opere proveniente dal Museo Mormino di Villa Zito

La Pistata delle lenticchie

La mostra fotografica dell’usticese Bruno Campolo

Relegati Libici a Ustica

Una significativa e preziosa mostra documentaria sugli esiliati libici durante il periodo coloniale

I confinati:

Oppositori politici al confino di polizia nell'Italia fascista

Ustica com'era

Mostra allestita nel 2005 in una suggestiva stradina del centro storico con originali di cartoline ed album

Le Carte della Sicilia

Mostra sulla cartografia antica della Sicilia

 

Anni Venti e confinati

Le due giornate di studio dedicate a Nello Rosselli con il convegno Nello Rosselli storico e antifascista

Andar per Ustica

Le ricerche condotte dal Centro Studi nel suo decennio di attività

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News

  • Salinas e Himera 12/11/16

    Carissimi Soci

    Vi ricordiamo l’appuntamento di sabato 12 novembre prossimo per la visita al museo Salinas ed, a seguire, escursione al sito archeologico ad Himera. Nel bus navetta che ci accompagnerà al momento ci sono ancora alcuni posti disponibili. Il costo a/r è di € 14,00. Abbiamo contattato una vicina trattoria per un veloce pranzo-buffet ad Himera intorno alle ore 13,00 composto da antipasti e primi ad un prezzo concordato di € 15,00.  Chi volesse, anche se non socio, è  ancora in tempo ad aggregarsi; può comunicarcelo all'indirizzo <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>.  Questo il programma della giornata:

    Sabato 12 novembre 2016

    h.   9,30 Appuntamento al museo Salinas e visita

    h. 12,00 raduno in piazza Massimo e partenza con il bus navetta per Himera

    h. 13,00 circa Arrivo ad Himera e pranzo-buffet

    h. 14,30 Visita al sito archeologico di Himera

    h.16,30 (circa) rientro in bus nello stesso luogo di partenza

    La Direzione

    del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica

    Salinas e Himera 12/11/16

Mostre

  • I confinati:

    Oppositori politici al confino di polizia nell'Italia fascista

    I confinati:

    Oppositori politici al confino di polizia nell'Italia fascista

    Grazie alla collaborazione fra l’Istituto Storico della Resistenza di Parma e il nostro Centro Studi, è stato possibile presentare a Ustica dal 21 agosto al 20 settembre 1999 la mostra storico documentaria I confinati: oppositori politici al confino di polizia nell’Italia fascista. Inoltre, in parallelo alla mostra, è stato proiettato il film di Marco Leto La Villeggiatura che racconta l’esperienza del confino politico nelle isole. La mostra, ospitata nel vecchio Municipio, è stata curata da Mario Palazzino, Guido Pisi e Wiliam Gambetta.

    Composta da 20 pannelli con documenti originali e immagini d’epoca proponeva un percorso attraverso le vicende istituzionali, politiche e umane che hanno caratterizzato la vicenda degli antifascisti inviati al confino fra il 1926 ed il 1943. Il fascismo affinò la consuetudine dei governi precedenti di utilizzare il domicilio coatto contro gli oppositori politici e, grazie all’ambiguità delle norme e all’amplissima discrezionalità concessa alla Polizia, costruì un meccanismo inesorabile di limitazione della libertà dei propri oppositori. Il domicilio coatto, pena di competenza del potere giudiziario, venne mutato in confino di polizia, una misura preventiva comminata da organi del potere esecutivo non per un reato commesso e provato, ma per una pretesa pericolosità sociale stabilita su informazioni riservate.

    Le nuove leggi di Pubblica Sicurezza, entrate in vigore l’8 novembre 1926, consentivano di assegnare al confino di polizia “coloro che abbiano commesso o manifestato il deliberato proposito di commettere atti diretti a sovvertire violentemente gli ordinamenti nazionali, sociali ed economici costituiti nello Stato o a menomarne la sicurezza ovvero a contrastare od ostacolare l’azione dei poteri dello Stato”. Il codice del 1931 lo estese anche alle “persone designate dalla pubblica voce come pericolose socialmente e per gli ordinamenti politici dello Stato”. Così venne stravolto un consolidato principio di diritto, secondo cui il potere di limitazione della libertà personale spettava al magistrato su basi di fatti provati. La repressione colpì un numero enorme di oppositori e furono emesse 15.470 ordinanze di assegnazione al confino politico e, col Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, in diciassette anni furono giudicati 5.619 antifascisti.

    Di straordinaria efficienza il mantenimento del Casellario Politico Centrale, vera e propria anagrafe del movimento antifascista. La mostra è stata anche occasione per approfondire, proprio ad Ustica che fu sede di una delle prime colonie di confino, le vicende di uomini che, nonostante le continue angherie delle autorità, non smisero mai di pensare e lavorare in maniera collettiva e che costituirono un attacco al sistema poliziesco fascista di valore non inferiore a quello che l’antifascismo riuscì a realizzare dopo l’8 settembre. 

    Per approfondimenti leggere gli articoli:

    • Una mostra sul confino politico, di Mario Palazzino, in “Lettera” n. 2 settembre 1999;
    • Quando la villeggiatura era il confino, di Massimo Caserta, in “Lettera” n. 15-16 dicembre 2003-aprile 2004;                      
    • Il film ’La Villeggiatura’ di Marco Leto, di Massimo Caserta, in “Lettera” n. 15-16 dicembre 2003-aprile 2004;           
    • Schede di confinati politici a Ustica, di Vito Ailara, in “Lettera” n. 15-16 dicembre 2003-aprile 2004.
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